6.7.09

il pacco sicurezza

è un po' che vorrei scrivere, di quello che han fatto; non riesco.

le strane logiche del ddl sicurezza (reblog)

http://www.ansa.it/webimages/medium/3853/inf29yv1X_20090429.jpg

"rispetto alle norme del ddl sicurezza che riguardano specificamente gli stranieri residenti in italia, la chiara strategia del governo è fare terra bruciata attorno agli irregolari, introducendo ostacoli ad attività di primaria importanza.... di questa strategia colpiscono due cose ... primo, l'assurdità.... secondo, colpisce la macroscopica assenza. cioé si vuole punire chi cura, chi dà alloggio, e chi trasferisce denaro per gli irregolari, ma non chi li assume (naturalmente in maniera irregolare) alle proprie dipendenze. ... quindi da un lato si vogliono contrastare con ogni mezzo ... gli stranieri irregolari. dall'altro si riconosce implicitamente che i datori di lavoro (incluse le famiglie) ne hanno bisogno. se il governo fosse coerente rispetto agli obiettivi dichiarati si concentrerebbe su chi, probabilmente, dall'irregolarità beneficia maggiormente nella forma di manodopera e servizi a basso costo. questo, ad esempio, è l'approccio dell'amministrazione obama. ...
in ultima analisi, l'estensione dell'irregolarità dipende molto dalle regole, naturalmente. perché non iniziare da queste ultime, rendendo più facile la presenza regolare degli stranieri che vengono in italia per lavorare, così come delle loro famiglie?"

noisefromameriKa : le strane logiche del ddl sicurezza

wtf ron?

http://media.jsonline.com/images/28007169_fonz.jpg
non ieri che c'era laguna, l'altroieri ci siamo beccati angeli e demoni. non sto a recensire che abbiamo tutti da fare, ma ad onor del vero e per amor di cronaca giuro che dopo meno di tre minuti dall'inizio, titoli di testa inclusi, c'è stato chi - non si fan nomi per non soprecittare degli ego già con segni di ipertrofia - chi, con fare allusivo e carbonaro - e sulla testa dei miei figli - ha lasciato cadere un palesemente sintomatico commento di chiaroveggenza dell'intreccio e del finale; mi fa: tu quoque.
è stato tutto come diceva lei.

5.7.09

mi sa che avevano ragione


se non sbaglio si diceva in un libro che avevo letto un po' di tempo fa che quando è finito il comunismo e c'è stato da mettersi lì a convertire tutta l'economia della russia cioè dell'unione sovietica, ma non per dire l'economia - delle macchine, delle aziende. no, tutto - perché dalla proprietà collettiva bisognava far saltare fuori tutte delle proprietà private, che se ci pensi non è facile - insomma per delle vicende che non sto qua a riassumere in particolar modo perché non mi ricordo alla fine in estrema sintesi non è che andò bene questa operazione di conversione e la gente, chi più chi meno come suol dirsi, se lo son preso un po' in saccoccia. allora avevano inventato questa specie di formula/slogan che la scrivevano sui cartelloni e pare fosse in voga, e diceva приватизация = приХватизация. privatizzazione = accaparramento, piglia-piglia, magna-magna. ruberia (tipo). sacco. rapina. razzia. in quel senso. mi pare.
ecco.
mi sa che avevan ragione.

9GAG - That's why Russia is so poor

libero mercato




9GAG - Free trade isn't working

una ronda sul mare

cioè no, una ronda sul lago. di varese. dove - queste cose bisogna scriversele - i volontari per la sicurezza della lega si stanno organizzando in vista di pattugliamenti del litorale che però dicono che non gli piace parlare di ronde perché è una brutta parola; ho sentito al tg3 regionale che pensano di chiamare questi loro rendez vous semplicemente amici per la sicurezza. giuro.
però che bongusto.

g8

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perversioni del correttore

e scopri che nel 451 c'è stato un concilio ecumenico, a calzedonia.
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2.7.09

i due colli di roma

Giudici a cena con il premier Il Colle: "Non interferiamo"
pensa.
quel quirinale che sei mesi fa poteva, ma certo, tranquillamente, entrare a piedi pari nella famosa guerra tra procure dove non c'entrava un cazzo, adesso invece, sulle cene tra noti pregiudicati e giudici costituzionali niente, si fa contegnosamente da parte.

parzialità confessa (di aldo schiavone)

"La lettera aperta che il giudice Mazzella ha scritto al presidente del Consiglio è un testo troppo meschino per essere veramente preoccupante dal punto di vista culturale: ci senti dentro un'aria di combriccole, di tavole imbandite, di domestiche fedeli e di chiacchiere, che nulla ha che fare con quello che dovrebbe essere lo spirito, il costume, lo stile mentale di un grande Servitore del diritto e della giustizia, quali che siano i suoi punti di riferimento ideali." (Parzialità confessa Il senso dello Stato - Politica - Repubblica.it)

repubblica italiana

http://www.prefettura.pesaro-urbino.it/default_file/LOGOREP.gif
più di sessant'anni di merda - e non si accenna a smettere.

"il nostro regime si regge proprio sull'ipocrisia e sul falso. siamo costretti a subire la violenza del potere senza nemmeno poterci commiserare vittime di un regime totalitario. qui si trama nell'ombra, si spia, si pedina, si intercetta, si tagliano le gambe, si ricattano rivali ed avversari. il tutto senza intaccare la facciata responsabile e democratica nata dalla resistenza."

- op, 28 marzo 1978.
(da f. pecorelli, r. sommella - i veleni di "op", kaos ed., 1995, p. 63)

1.7.09

dei delitti e delle cene

http://digito.mediaki.eu/public/image/carta%20e%20penna.jpg

il giudice costituzionale mazzella - che a ottobre dovrebbe votare su una legge che potrebbe o meno portare il presidente del consiglio dei ministri in un'aula di tribunale per corruzione e che potrebbe o meno sputtanare il ministro della giustizia contribuendo a dichiarare incostituzionale la nota legge che porta il suo nome - va a cena con l'uno e con l'altro. chissà di cosa han parlato.
l'espresso lo scrive. lui, mazzella, d'accordo con il presidente del consiglio, gli scrive una lettera aperta strappalacrime dove tra l'altro dice cose tipo, rivolto al caro presidente, caro silvio, vederti in compagnia di persone a me altrettanto care e conversare tutti assieme in tranquilla amicizia non mi era sembrato un misfatto. che bei momenti.
e basta.
tutto a posto.
cioè. a posto, come il fidanzato posticcio di noemi letizia trovato a uomini e donne e sbattuto in fagottone in scena per confondere le acque.
come la macchina bruciata della montereale e il furto in casa della d'addario.
no no, va benissimo.
ok.

l'italo-americano col nome ridicolo nel cast tecnico

lo cerco sempre anche io, alla fine dei film.