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4.1.14

Domanda retorica

Tutte le volte mi chiedo se c'è un motivo per cui il Jobs Act di Renzi si chiama Jobs Act e non, per dire, dl lavoro.

Ma va bene così.

26.9.13

Aventino 2013

O, il Rompicapo

Il Pdl «Dimissioni di massa dopo il 4 ottobre»

La decisione dei parlamentari PdL di lasciare in massa Camera dei Deputati e Senato della Repubblica appare come un segno incontrovertibile e miracoloso, prova inattesa e decisiva di un fatto spesso sentito, ma mai creduto: che la matrice e la causa prima dell'attività politica di Silvio Berlusconi e di Forza Italia e del PdL, cioé, non è l'egoistico, accanito impegno di un uomo - S.B. - in fuga dai debiti e dalla giustizia che lo rincorre in quanto frodatore e delinquente abituale ad ampio spettro (come ha sempre creduto questa redazione), ma un autentico, sentito, a volte forse non ben riconoscibile, spirito di servizio al Paese, bisogno di concorrere al benessere della collettività e al progresso della società tutta; ne sarei ora, per la prima volta incrollabilmente certo, se questo meritorio benefico gesto non traesse origine proprio, forse per caso?, da una certa sentenza.
Aggiornamento/resipiscenza h. 22.52: O meglio: da un uomo. O due.

20.9.13

Io so.

Napolitano: no a conflitto politica-giustizia.

È in giorni come questi che tenermi come sempre per me alcune sottili riflessioni che mi capita di fare nell'aprire il giornale o sentire un tg mi sembra un delitto. In questi casi sono sopraffatto come da un senso trascendente e medianico di responsabilità abnegazione e dovere, che mi esortano a contribuire, in qualche modo, al tentativo titanico, perché colossale e votato dall'inizio al fallimento, di diradare la fitta tenebra in cui una sgomentevole massa di miei concittadini e contemporanei vive o sopravvive, come impalpabili ombre di anime dannate da un incomprensibile castigo.

7.7.13

A chi giova stravolgere la nostra Costituzione

di Furio Colombo 

ATTACCO ALL’ART. 138


Sta accadendo un fatto strano e difficile da spiegare, che appare più fisiologico che politico o giuridico: la Costituzione si sta trasformando. Cambia di colpo in punti vitali. Per esempio è in atto un progetto che sta svolgendosi all’insaputa dei cittadini, ed è bene saperlo. Il progetto è di mettere mano al-l’art. 138 della Costituzione, o meglio di cominciare di lì. Quell’articolo è un cardine: impedisce che la Costituzione possa essere facilmente e liberamente manomessa al di fuori della complessa procedura costituzionale. Prescrive due volte il voto di ciascuna camera, e un referendum popolare di approvazione finale. Invece la Commissione dei 40, che segue, nella stranezza e nella anomalia, quella dei dieci saggi che all’inizio di tutta questa vicenda, erano stati chiamati a consigliare il Quirinale, comincerà proprio da qui, (queste sono le istruzioni) da un ritocco che renda inutile la barriera dell’art. 138. Si può fare senza una garanzia - ovvero senza che il progetto sia previsto e concordato, fra la politica (così come essa è rappresentata nel governo) e le Istituzioni?     

27.4.13

Na-po-li-tano-non-ti-vo-glia-mo

Qualche storico libero, casomai esistesse, potrebbe poi far sommessamente notare al capo dello Stato che qualcosa non quadra anche nella sua libera ricostruzione della Resistenza. Che, a suo dire, deve insegnarci a mantenere “coraggio, fermezza e senso dell’unità” anche nella fase politica attuale. Un’altra giusti(misti)ficazione delle larghe intese. Ma, se la Resistenza avesse badato alle larghe intese, non avrebbe visto contrapposti, e l’un contro l’altro armati, gli italiani che avevano scelto il fascismo e l’alleanza con i nazisti nella Repubblica Sociale e gli italiani che avevano scelto la democrazia e la libertà. Se è vero che la Repubblica Italiana è nata dalla Resistenza e che la Costituzione è nata contro il fascismo, di quale “unità” vanno cianciando lorsignori? In questi vent’anni, dalla Bicamerale in poi, ci sono politici (soprattutto di centrodestra, ma anche di centrosinistra) che hanno calpestato – con leggi incostituzionali, controriforme della Costituzione, comportamenti e atteggiamenti incostituzionali – i principi fondamentali della Carta: lavoro, pace, giustizia, legalità, libertà di informazione e di espressione, diritti delle minoranze, beni comuni, unità nazionale, divisione dei poteri. Sono gli stessi che ora si apprestano a rimettere le zampe sul governo e sulla Costituzione. Oggi il peggior modo di rispettare la storia e la memoria è proprio quello di dimenticare chi sono Berlusconi e i suoi complici, cos’hanno fatto e cosa vogliono ancora fare.  
da La storia siamo loro, M. Travaglio, FQ, p. 1.

26.4.13

Semidelirio "di fatto"

È da un po' che sento una voce di alcuni cosiddetti intellettuali che, siccome i partiti sono screditati presso il corpo elettorale - e questo contribuisce allo stallo in cui si dibattono oggi il Presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio dei Ministri incaricato - cosa che anche se si tornasse a breve a votare, sarebbe un problema grosso perché gli italiani schifati molto probabilmente piuttosto di votare le stesse facce degli stessi partiti starebbero a casa, allora bisogna passare ad una forma di Repubblica semipresidenziale.

Che tanto già una forma di governo semipresidenziale "di fatto" ce l'abbiamo.

Quindi piuttosto di riformare i partiti e attuare l'articolo 49 della Costituzione come si aspetta con impazienza da qualche decennio, si cambia forma di governo.

21.4.13

The King is back (e c'è il perché)

QUIRINALE

Un Presidente lo abbiamo ma non è quello che serviva

di Bruno Tinti

Un Presidente della Repubblica ce l’abbiamo. Ma non è quello che ci serviva. Per tante ragioni. Prima di tutto perché non è stato un buon Presidente nel settennato appena trascorso. I suoi estimatori dimenticano (con una faccia di tolla invereconda) che Napolitano ha promulgato tutte le leggi vergogna che B. si era costruito per sfuggire alla galera (non solo i vari lodi sull'immunita, ma anche il legittimo impedimento). Ha firmato anche, senza battere ciglio, la legge sullo scudo fiscale e una legge sulla corruzione che non vale la carta (anche poca) su cui è stata scritta.     

20.4.13

Ho sentito cose

Ho sentito un dirigente del Partito Democratico dire (serio) che secondo lui Grillo non è in grado di offrire soluzioni al Paese.

7.4.13

Sette anni, e sentirli

Marco Travaglio, FQ, p. 1


 

Si avvicina il giorno dell’inventario dei danni fatti in questi sette anni da Giorgio Napolitano. Dalle firme apposte alla velocità della luce sulla peggiori leggi vergogna di B., in gran parte incostituzionali, ai continui moniti a ogni indagine giudiziaria che coinvolgesse il potere (Unipol-Antonveneta, Potenza, Why Not, Salerno-Catanzaro, Rai-Mediaset, lady Mastella, Rifiutopoli a Napoli, Ruby, trattativa Stato-mafia) contro il presunto “scontro fra politica e magistratura” che mettevano sullo stesso piano i politici aggressori e i pm aggrediti. Dalla riabilitazione di Craxi agli attacchi a Grillo proprio alla vigilia di tornate elettorali. Dal progressivo ampliamento dei poteri e delle prerogative presidenziali, ben oltre i limiti della Costituzione, fino alla pretesa da monarca assoluto di non essere ascoltato neppure quando parla con un inquisito intercettato. Dalle interferenze nell’indagine palermitana sulla trattativa per conto di Mancino al recente, incredibile diktat ai magistrati (che han subito obbedito senza fiatare) di sospendere i processi a B. per marzo-aprile in nome di inesistenti impedimenti politico-istituzionali.     

24.2.13

Dichiarazioni di voto: Massimo Fini

Spazzare via chi ci ha ridotto in questo stato 

 
IO NON VOTO, perché non credo più, da tempo, alla democrazia rappresentativa. Quel che mi auguro è quello che si augura Grillo: che questa classe dirigente comprendendo in essa i suoi lacchè giornalisti e massmediatici, responsabile , da almeno 30 anni, di un disastro che prima ancora che economico è sociale ed etico, venga spazzata via, se non immediatamente nel giro di pochi mesi. Con le buone, ma anche, se necessario, con le cattive. Ciò che avverrà dopo non lo sappiamo. Ma come ha detto uno dei rappresentanti di M5S: meglio un salto nel buio che un suicidio assistito.

22.2.13

(Anche) io so


Non è che non sono d'accordo con le proposte politiche di Bersani, Di Pietro, Vendola. Sono d'accordo.

Molte volte.

Il fatto però è che io so che le proposte di Bersani, Di Pietro, Vendola non si tradurranno mai in realtà. Perché negli ultimi trent'anni non è successo.

17.2.13

Una (bella) storia italiana

BANCHE CONTRO EX-DS: 200 MILIONI DI BUCO CHE PAGHERÀ LO STATO

I CREDITORI DEL PARTITO (CHE ANCORA ESISTE) VOGLIONO INDIETRO GLI IMMOBILI REGALATI DA FASSINO E SPOSETTI ALLE FONDAZIONI LOCALI. OPPURE PAGHERÀ PANTALONE

di Stefano Feltri - FQ p. 6

Il Pd, o meglio, la sua componente ex Ds, è responsabile di un buco di quasi 200 milioni di euro nei bilanci delle principali banche italiane. “E che problema c'è? Pagherà lo Stato”, dice al Fatto l'eterno tesoriere Ds, Ugo Sposetti, appena ricandidato dal Pd. Il Monte Paschi non c'entra, la questione riguarda quasi tutte le altre grandi banche italiane. Che, dopo anni di trattative e benevola tolleranza, sono passate all'attacco, stimolate dalla crisi: vogliono indietro i soldi. E chiedono di annullare le donazioni con cui i Ds hanno sottratto ai creditori il loro immenso patrimonio immobiliare, superiore al mezzo miliardo di euro, quando sono confluiti nel Pd. Se non riescono a rifarsi su quei beni, scatterà la garanzia dello Stato che copre quasi tutto il debito. Grazie a un apposito provvedimento del governo D'Alema. Nella lunga saga del debito post-comunista si è aggiunta una ulteriore variabile che Sposetti non controlla: un avvocato di Barletta, Antonio Corvasce, che da anni conduce nei tribunali una battaglia per presentarsi alle elezioni con lo storico simbolo dei Ds, la Quercia, di cui rivendica la titolarità.     
 

3.2.13

Matrimonio tra persone dello stesso sesso, interpretazione tra persone della stessa religione (?)

Francia, passa l'articolo chiave sulle nozze gay

«Siamo vicino al baratro». [...] «L'Europa ha dimenticato le proprie radici cristiane, le radici della propria cultura e della propria civiltà. Volendo sistematicamente eliminare la religione dal proprio orizzonte crede di conquistare delle libertà nuove. Molti Paesi europei hanno varato leggi sbagliate su vita, famiglia, libertà, non crescono in civiltà più umana e solidale, semmai più individualista e più regressiva». (Angelo Bagnasco).

Our journey is not complete until our gay brothers and sisters are treated like anyone else under the law — for if we are truly created equal, then surely the love we commit to one another must be equal as well. (Barack Obama)
Voi quale Dio scegliereste?

22.12.12

Vostra Grazia

o "Babbo Bastardo"


E ieri, degno coronamento, la grazia al “giornalista” simbolo della stampa-manganello. Giornalista fra virgolette, perché da ieri è entrato ufficialmente nella Casta dei più uguali degli altri: ha diffamato un giudice, accusandolo di aver costretto una bambina ad abortire (fatto mai accaduto, totalmente inventato e mai rettificato); se la cava con 15 mila euro di multa e può tornare a diffamare chi gli pare con il viatico del Quirinale. Il tutto mentre il povero Pannella rischia la pelle per denunciare l’obbrobrio di tanti poveri cristi che marciscono in galere da terzo mondo per reatucoli da quattro soldi, tipo il possesso di un po’ di fumo o l’essere immigrati nel paese sbagliato, grazie alle leggi infami e ai “pacchetti sicurezza” dei governi di sinistra e soprattutto di destra. Leggi puntualmente firmate da Napolitano e dimenticate, fischiettando, da chi le ha votate. 
Marco Travaglio, Il giorno dei Maya(li), FQ, p.1 

E che dire di più? Ah:

13.10.12

The King




"La tesi di fondo dell’Avvocatura ricorrente è che la norma dell’art. 90 Cost., prevedendo in favore del Presidente la irresponsabilità per gli atti compiuti nell’esercizio delle funzioni (con la sola eccezione dei reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione) configurerebbe per lo stesso un regime globale di immunità, anche penale, con la conseguenza di rendere illegittima in sé qualsiasi forma di ascolto delle conversazioni, di registrazione delle stesse, ed a maggior ragione di valutazione ed utilizzazione processuale.
Tale tesi deriva dall’assunto che la norma dell’art. 90 Cost. non sarebbe limitativa e circoscrittiva della irresponsabilità presidenziale, ma a sua volta costituirebbe espressione particolare di un principio generale di assolutà immunità del Presidente nei confronti della legge penale, con la sola eccezione dei due reati di cui si è detto, estranei comunque alla ordinaria giurisdizione penale.
Per effetto di tale principio, assertivamente immanente nella Costituzione (ma non espresso in regole scritte) il Presidente della Repubblica sarebbe esente dalle regole ordinarie della legge penale sostanziale e processuale, con la conseguenza che, nei suoi confronti – in applicazione della generale immunità – varrebbe l’esigenza di generale salvaguardia delle riservatezza delle comunicazioni.
[…] Un’immunità assoluta potrebbe essere ipotizzata per il Presidente della Repubblica solo se, contraddicendo i principi dello stato democratico-costituzionale, gli si riconoscesse una totale irresponsabilità giuridica anche per i reati extrafunzionali.
Una simile irresponsabilità finirebbe invece per coincidere con la qualifica di “inviolabile”, che caratterizza il Sovrano nelle monarchie ancorché limitate: una inviolabilità che – tenuta distinta dalla inviolabilità garantita dallo Statuto e dalle leggi a tutti i cittadini – implicava una totale immunità dalla legge penale, nonché dal diritto privato quanto a particolar rapporti."

Dalla memoria di costituzione della Procura di Palermo nel giudizio di legittimità promosso da Napolitano. 

7.10.12

La classe digerente


Nicola Magrin - In cammino, 2011
Bo.

Che poi a volte me lo domando cosa l'ho aperto a fare un blog opinionistico.Che tante cose non lo so neanche io, cosa penso. E non mi interessa. Avere un'opinione.

In tutto quello che succede in questi mesi e giorni, in crescendo rossiniano, per esempio ormai anche uno dei personaggi più riusciti degli ultimi anni, l'ex capogruppo del Popolo della Libertà Franco Fiorito, non fa neanche più tanta impressione.

22.7.12

La superbia della Germania scatena la speculazione

L’ANALISI Il fondo salva Stati fermo fino a settembre 



di Gianpaolo Caselli* e Gabriele Pastrello** 
 
   Il comportamento della Corte costituzionale tedesca e, in generale, della Germania, è improntato a una ormai non più tollerabile irresponsabilità nei confronti dei destini dell’euro. La Corte costituzionale tedesca s’è presa tutto l’agio delle ferie estive per decidere l’ammissibilità dei ricorsi contro la ratifica del trattato che ha istituito il Meccanismo europeo di Stabilità, MES. Questo rinvio fa impennare le probabilità di un attacco speculativo contro l’euro.

26.12.11

Moscow for fair elections

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Мы не немы - We’re not dumb.
Clever sign showing how much protest and political activism ARE closely related to making things easy to understand and to remember. And, which is more important, showing how much Russians these days have definitely got this.
Protest just works. Where in the world would anyone have figured out to be able to bring let’s say only 50 thousand people to the street? With –5?
That being said we will see how this goes on. One thing I found interesting was in the speech by Aleksey Navalnyj, recently released from jail, that went like this:
“We are thousands. We could take the Kremlin and the White House right away. But we don’t want to do this, because we are a peaceful force. So far.”
Needless to say, things get easily complicated in that country.
And this is much more interesting than Italian politics, and much more worth to follow than the agony we are facing.